Il Jiu Jitsu è un'Arte antica. Alcuni ne tracciano le origini molti secoli fa in India, ma probabilmente è molto più antica, almeno quanto lo è la necessità dell'uomo di trovare un modo per difendersi da un aggressore fisicamente più forte. Nel suo percorso storico, il Jiu Jitsu si è sviluppato in India, espandendosi in Cina e poi in Giappone, dove ha ricevuto la sua denominazione che tradotta significa "arte cedevole" , e dove è diventato l'indispensabile bagaglio tecnico usato dai guerrieri dell'epoca per avere la meglio sul loro nemico a mani nude o con l'utilizzo di armi. Verso la fine del diciannovesimo secolo il Jiu Jitsu è sbarcato in Brasile, dove nel corso del secolo successivo è stato fortemente diffuso e rielaborato dai fratelli Carlos ed Helio Gracie, a capo di una vera e proria dinastia di lottatori capace con il tempo di formare un proprio stile di jiu jitsu autoctono estremamente pratico ed efficace detto Gracie Jiu Jitsu o Jiu Jitsu brasiliano. Il jiu jitsu della famiglia Gracie ha come peculiarità il fatto di essere basato principalmente su tecniche di leva articolare e di strangolamento usate principalmente dopo aver portato al suolo l'avversario, per portarlo a desistere dal combattimento o a non essere più in grado ci continuarlo. Verso la metà degli anni novanta quest'arte di combattimento è apparsa sul panorama marziale globale grazie alle vittorie schiaccianti degli esponeneti della famiglia Gracie e dei loro allievi nei tornei di combattimento libero, sancendo l'inizio di una vera e propria rivoluzione nel mondo delle arti marziali che dura fino ad oggi. (Articolo citato dal sito del Maestro Federico Tisi: http://www.federicotisi.com/jiujitsu.php)